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24 dicembre 2009
Cina gay

Il bar ha aperto le porte in sordina sabato scorso nella città turistica di Dali, nella provincia sud-occidentale dello Yunnan, ha riferito il fondatore dell’associazione per la prevenzione dell’Aids di Dali, Zhang Jianbo, che è l’organizzatore dell’iniziativa. Si tratta di un posto dove i gay e le lesbiche possono incontrarsi in una atmosfera rilassata e avere informazioni sulla prevenzione dell’hiv. L’inaugurazione era prevista il primo dicembre, giornata mondiale per la lotta all’Aids.

Il locale è finanziato dallo Stato cinese, che ha investito 120mila yen, 17.300 euro circa, nell’organizzazione di Zhang, ma i volontari sono stati distratti dall’attenzione mediatica scatenata dalla notizia.
"I nostri volontari hanno deciso che la stampa non stava dedicando abbastanza attenzione e alla fine hanno deciso di aprire il bar", ha aggiunto Zhang.

In Cina l’omosessualità, considerata come un handicap mentale fino al 2001, rimane un argomento estremamente delicato. Il ministro della Sanità cinese ha avvertito all’inizio del mese che la trasmissione dell’hiv tra omosessuali sta guadagnando terreno.

Il quotidiano China Daily nel 2005 ha stimato il numero degli omosessuali nel Paese del Dragone sui 30 milioni, ammettendo che molti non hanno il coraggio di ammettere i loro gusti sessuali. Secondo i dati del governo e altri studi accademici, la cifra degli omosessuali nel Paese è di circa 15 milioni, ha scritto Xinhua.

Fonte: Sabato Sera Online